Ieri sera in Chiesa Parrocchiale si è tenuto il terzo ed ultimo incontro della Lectio Divina; il tema è stato lo sguardo di Paolo sull’umanità. Come sempre, tramite due letture don Stefano ha cercato di farci comprendere come Paolo predicava il Vangelo e come quest’ultimo veniva vissuto.
Nella sua lettera ai Galati (cfr. Gal 3, 26-28) Paolo vuole insegnare un nuovo modo di essere, essere cristiani. E questo essere cristiani (una sorta di “nuovo popolo”, nè giudeo nè greco) deve andare oltre ad ogni distinzione di razza e condizione sociale, perchè in Cristo Gesù siamo tutti uguali.
Nella seconda lettera, scritta a Filemone (cfr. File 1, 1-21), Paolo ci mostra ancora una volta come il Vangelo debba essere vissuto profondamente.
Parlando della recente legge varata dal Governo, secondo la quale i medici sono tenuti a denunciare i clandestini che vanno in ospedale, don Stefano ha fatto notare come molto spesso tendiamo a nascondere il nostro essere cristiani, senza far sentire la nostra voce, e poche volte nella nostra vita siamo caritatevoli (nella lettera infatti Paolo rimane stupito dalla carità di Filemone a tal punto che decide di affidargli uno schiavo, sicuro che verrà accettato non più come schiavo ma come uomo).
Paolo predicava il Vangelo e lo viveva fino in fondo; parlandi di Facebook (a proposito, a questo indirizzo trovate il gruppo dell’Oratorio), ha chiesto quante persone avessero mai scritto in bacheca qualche frase tipo “sto per andare a messa” oppure “vado a fare un ritiro spirituale“.
Attraverso sei semplici domande don Stefano ha poi voluto “provocarci”, e farci riflettere sul nostro modo di essere cristiani:
- Come uso Facebook? Lo uso come strumento che mi consente di mantenermi in contatto con i miei amici o è una semplice perdita di tempo?
- Accetto il prossimo, a prescindere dalle differenze?
- Aiuto e mi preoccupo di chi è più in difficoltà di me oppure cerco di ignorarlo?
- Ho il coraggio di ammettere che sono Cristiano?
- Dal mio stile di vita si vede che sono cristiano?
- La mia vita fa vedere il mio modo di essere?
Questo è il file audio della Lectio (vi consiglio di ascoltarlo, perchè quello scritto qui sopra è molto stringato e non rende bene l’idea…)